The story
Benvenuti in via San Pietro Barisano. Fermatevi un istante e lasciate che i vostri occhi si abituino al riverbero della luce sulla calcarenite, quella pietra tenera e dorata che qui, nel cuore del Sasso Barisano, non è solo un materiale da costruzione, ma l’essenza stessa della vita. Vi trovate in una delle strade più suggestive di Matera, un luogo dove il confine tra ciò che è costruito dall’uomo e ciò che è scavato dalla natura svanisce completamente.
Questa via prende il nome dalla maestosa chiesa che domina lo slargo poco più avanti: San Pietro Barisano. È la più grande chiesa rupestre della città, un gigante scavato nel ventre della rupe che risale all'undicesimo secolo. Osservandola dall’esterno, noterete una facciata cinquecentesca elegante e sobria, ma non lasciatevi ingannare dalle apparenze monumentali.
La vera anima di questo luogo si sviluppa verso il basso, nelle profondità della terra. Entrando idealmente nei suoi ambienti ipogei, ci si ritrova in un labirinto di navate e cappelle interamente ricavate nel tufo. Ma è scendendo ancora più giù, nella cripta, che la storia di Matera rivela il suo volto più crudo e affascinante.
Qui si conservano ancora oggi le nicchie di drenaggio, i cosiddetti scolatoi. In passato, questa zona veniva utilizzata per un rituale funebre particolare dedicato ai membri del clero: la "scolatura" dei cadaveri. I sacerdoti defunti venivano posti in posizione seduta su questi sedili di pietra, affinché i loro corpi perdessero i liquidi prima della sepoltura o della mummificazione.
Era un rito di passaggio lento, un modo per la carne di farsi spirito mentre la terra riassorbiva ciò che le apparteneva. È un pensiero che mette i brividi, lo so, ma camminando su questa strada state letteralmente camminando sopra secoli di devozione e riti che legavano indissolubilmente i materani alla roccia, persino dopo la morte. Guardatevi intorno, tra i vicoli che si diramano da questa via principale.
Il Sasso Barisano, rispetto al Sasso Caveoso, ha subito una ristrutturazione più elegante, diventando la vetrina della Matera moderna, ricca di alberghi diffusi e botteghe artigiane. Eppure, il respiro del passato è ovunque. Ogni porta che vedete lungo la strada nasconde spesso una "casa-grotta", ambienti dove un tempo famiglie numerose e animali condividevano spazi angusti in una lotta quotidiana per la sopravvivenza.
Oggi, via San Pietro Barisano è un salotto a cielo aperto. Mentre proseguite il vostro cammino, ascoltate il suono dei vostri passi sulla pietra. State percorrendo una strada che è stata scavata, abitata, abbandonata e infine rinata.
Lasciate che la storia degli scolatoi e la grandezza della chiesa rupestre vi accompagnino come un’eco antica, ricordandovi che a Matera, la bellezza nasce sempre dall'oscurità delle viscere della terra.