The story
Benvenuti nel cuore pulsante del Chianti Classico. Mentre percorrete le strade tortuose che risalgono le colline di Radda, l’aria si fa più fresca e il paesaggio si trasforma in un mosaico di vigne e boschi secolari. Davanti a voi appare Volpaia, un borgo fortificato che sembra essere emerso direttamente dall'undicesimo secolo, conservando intatto quel fascino di pietra e silenzio che solo i luoghi veramente magici possiedono.
Fermatevi per un istante e guardatevi intorno. Volpaia non è solo un castello, ma un intero villaggio che vive e respira in funzione del vino. Fondato come avamposto difensivo nelle aspre contese tra Firenze e Siena, questo luogo ha saputo trasformare le sue mura in custodi di un tesoro liquido.
La cosa che rende Volpaia davvero straordinaria, però, è ciò che non si vede a prima vista. Sotto i vostri piedi, nascosto dal selciato medievale, corre un vero e proprio "vinodotto". Sì, avete capito bene.
I proprietari hanno collegato le varie cantine del borgo, situate in palazzi e chiese sconsacrate, attraverso una rete sotterranea di tubature in acciaio inox che permette al mosto di fluire per gravità. È un connubio perfetto tra ingegneria moderna e architettura storica. Mentre camminate verso la piazza centrale, Piazza della Citerna, alzate lo sguardo verso le torri.
Qui nacque una stirpe di geni, la famiglia della Volpaia. Lorenzo della Volpaia, amico di Leonardo da Vinci, fu un celebre orologiaio e costruttore di strumenti scientifici; suo è l’orologio planetario che oggi potete ammirare in copia a Palazzo Vecchio a Firenze. Questa dedizione alla precisione e alla bellezza si riflette ancora oggi nella cura meticolosa con cui viene prodotto il loro Chianti Classico.
Poco più avanti, incontrerete la Commenda di Sant’Eufrosino. Questa chiesa del quindicesimo secolo, con la sua facciata rinascimentale elegante e severa, oggi ospita una parte della cantina e viene utilizzata per degustazioni che sanno di sacro e profano insieme. Entrando, sentirete l’odore inconfondibile del rovere e della terra umida.
Non abbiate fretta di andarvene. Volpaia va assaporata lentamente, proprio come un bicchiere di Riserva. Lasciate che i vostri passi risuonino sui vicoli stretti, osservate come la luce del tramonto accende la pietra serena delle facciate e ascoltate il vento che sussurra storie di cavalieri e viticoltori.
Qui, tra queste mura che hanno resistito a secoli di assedi, capirete che il tempo non è un nemico, ma l’ingrediente segreto che rende ogni cosa, in questo angolo di Toscana, semplicemente eterna. Buon cammino e, naturalmente, salute.